
Dott.ssa Martina Boato Odontoiatra
Spec. Ortognatodonzia Isc. albo VE1077
L’Ortodonzia o Ortognatodonzia, è il settore della odontostomatologia che si occupa della correzione delle anomalie di posizione dei denti e delle malformazioni dei mascellari, al fine di eliminare il danno che queste situazioni portano all’estetica del sorriso, del volto ed alle alterazioni funzionali della masticazione, della fonazione e a volte della respirazione.
La pratica ortodontica può intervenire in qualsiasi età: nell’infanzia al momento della crescita dei mascellari e della comparsa dei denti, nell’età adulta per correggere inestetismi o per aiutare altri professionisti ad ottenere una riabilitazione della funzione masticatoria a seguito di perdite dentarie e/o altro.
La pratica ortodonticha prevede la capacità di “intercettare” e prevenire i problemi prima che siano evidenti anche all’occhio inesperto e prevede la capacità di trattare le alterazioni quando queste si manifestano.
Ogni situazione prevede mezzi e tecniche differenti e opportune, con apparecchi fissi e/o mobili, evidenti o più discreti.
Il Medico per ogni singolo paziente propone la soluzione che, con la sua preparazione teorica e con la sua esperienza clinica, ritiene la più idonea, dopo aver valutato il caso con l’esame clinico e con l’aiuto di esami radiologici e quant’altro necessario.
Se necessario si avvale della collaborazione di professionisti del settore odontoiatrico (igienisti, implantologi, protesisti) e di altri settori medici (logopedisti, posturologi, fisioterapisti, ortottici) che possano integrare la sua attività per migliorare il trattamento intrapreso e ottenere il risultato che il trattamento si è prefissato.


L’apparecchio deve essere attivato 1 o 2 volte al giorno con la sua speciale chiavetta.
Ogni attivazione deve essere completa (1/4 di giro) affinché compaia il foro per l’attivazione successiva.
Ad ogni attivazione sentirai un po’ di tensione sui denti o sul naso che durerà solo pochi minuti.
Per i primi giorni è possibile che si noti un aumento della salivazione, una certa difficoltà di pronuncia di alcune parole e difficoltà nella deglutizione: è normale e passerà in breve tempo.
Potrebbero comparire anche delle piccole escoriazioni nelle mucose.
Usa il colluttorio alla clorexidina (Dentosan, Corsodyl) se persistono.
Lavati i denti con attenzione. È possibile che un po’ cibo si fermi sotto l’apparecchio, non preoccuparti andrà via spazzolando bene.
Usa il colluttorio al fluoro (Vitis).
Durante l’apertura del palato si aprirà uno spazio fra i denti anteriori che si chiuderà da solo. È il segnale che l’apparecchio sta funzionando.
L’apparecchio è fissato, ma è necessario evitare cibi appiccicosi (chewing-gum, caramelle….) o cibi estremamente duri o croccanti che possono favorire il distacco o la rottura dell’apparecchio.
Evitare inoltre i cibi particolarmente filamentosi (prosciutto crudo, pancetta, arance e verdure cotte) che possono «annodarsi» all’apparecchio rendendo difficoltosa la deglutizione.


NB: Il dentifricio deve contenere fluoro. UTILIZZARE IL COLLUTTORIO AL FLUORO, UTILIZZARE IL FILO INTERDENTALE (Oral-b super floss con aghi passa filo)
In caso di distacco si prega di portare gli attacchi staccati all’appuntamento, NON BUTTARE GLI ATTACCHI.
Questi dispositivi servono per applicare piccole forze costanti sui tuoi denti e allinearli nei modi che ti sono stati spiegati dalla tua Ortodontista.
Per funzionare, hanno bisogno di essere portati 22 ore al giorno; se li porti per meno ore, il trattamento potrebbe durare più tempo del previsto o non riuscire perfettamente.
Dovrai cambiarle ogni 15, o 10, o 7 giorni, a seconda di cosa ti ha prescritto l’Ortodontista.


Condizione dentale che colpisce la mineralizzazione dello smalto dei primi molari permanenti e, in alcuni casi, degli incisivi.

Evitare frutti come arance, cedri, fragole e kiwi. Privilegiare albicocche, angurie ciliegie, pesche, mango e banane.